Tutto matura con il giusto tempo, un tempo che non è deciso da noi esseri umani. E’ il tempo della Vita. La Vita come fusione tra spirito e materia, che possono essere vissuti ed esperiti entrambi con consapevolezza. Con il giusto tempo.

Oggi gran parte delle persone, specialmente nelle metropoli, è talmente inserita in un automatismo percettivo della realtà e del proprio corpo da non sentire più nulla sul piano emotivo e fisico, finché non si scatena una compensazione a livello corporeo, per cui subentra una crisi esistenziale o una malattia.

Stiamo andando incontro a un’epoca in cui, a causa della repressione degli istinti arcaici, dell’utilizzo sempre maggiore della neo-corteccia, delle nascite con parti sterili, freddi e anaffettivi, stiamo costruendo una società di cervelloni col quoziente intellettivo altissimo ma dallo scarso quoziente emotivo. Senza empatia o emotività, senza cuore, senza amore.

Dovremmo imparare invece ad accettare e vivere la realtà e complessità della Vita, a gustarne i sapori e l’intensità, assaporando completamente l’esperienza, perché essa è il nutrimento dell’anima. E farlo lentamente, scoprendo qual è il tempo personale per gustarsi le cose. Non temiamo la lentezza: in quella condizione sentiamo e, se sentiamo, siamo vivi. Lasciamo pure che gli altri corrano, scappando da sé stessi, dalle emozioni e dalle sensazioni; essi fuggono dal proprio corpo e il tempo li divorerà. Perché ci vuole tempo per gustare, elaborare, metabolizzare, trasformare, integrare e lasciare andare, lasciar morire.

Smettiamola di correre dietro alle verità, servono solo a nutrire demoni e potere. Fai la tua esperienza, vivi tutto come un gioco in cui sperimentare. Quanta paura ha un bambino nei suoi primi passi? Eppure li fa, perché è il suo istinto; è naturale diventare autonomo, così come è naturale che noi viviamo.

C’è bisogno di gente coraggiosa, che non abbia paura di essere. E’ ora di rompere l’allucinazione collettiva, di squarciare il velo del “dover essere”. Non temiamo di andare controcorrente, di essere lenti in un mondo veloce, di vestire colorati in una realtà in bianco e nero. Non c’è alcuna verità, non è mai esistita una verità. C’è solo la tua realtà: l’autenticità della tua esperienza e il tuo sentire.

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Le ultime recensioni

No Title

5 Novembre 2019

..”Se c’è fretta non c’è amore”..Janine…parole immense..frasi distribuite nel tempo..Come una rivelazione per quel preciso istante: Un pensiero,raccogli il libro ,lo apri..ed ecco la risposta !Grazie Janine attendo la tua terza creazione💚

Monica

La lentezza

4 Novembre 2019

È la seconda volta che rileggo questo libro perché colgo sempre nuovi spunti e soprattutto mi riporta alla lentezza, alla profondità del sentire, a ciò che è vita!

Serena